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Sabato, 22 Novembre 2014 12:21

Formazione degli amministratori di condominio DM 140/2014 (in G.U. n.222 24 settembre 2014)

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A partire dal 9 ottobre entra invigore il DM 140/2014 che renderà obbligatoria la formazione per gli amministratori di condominio.
 
 
 
                     IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA 
 
  Vista la legge 11 dicembre 2012, n. 220; 
  Visto l'articolo 71-bis delle  disposizioni  per  l'attuazione  del
Codice  civile  e  disposizioni  transitorie,  per  come   modificato
dall'articolo 25 della  legge  11  dicembre  2012,  n.  220,  recante
"Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici"; 
  Visto l'articolo 1, comma  9,  lettera  a),  del  decreto-legge  23
dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge del
21 febbraio 2014, n. 9; 
  Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; 
  Udito il parere del Consiglio  di  Stato,  espresso  dalla  sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 22 maggio 2014; 
  Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri  in
data 13 giugno 2014; 
 
                               Adotta 
 
 
                      il seguente regolamento: 
 
                               Art. 1 
 
 
                        Oggetto e definizioni 
 
  1. Il presente decreto disciplina: 
    a) i criteri, le modalita' e i contenuti dei corsi di  formazione
e di aggiornamento obbligatori per gli amministratori condominiali; 
    b) i requisiti del formatore e del responsabile scientifico. 
 
          Avvertenza: 
              Il testo delle note qui  pubblicato  e'  stato  redatto
          dall'amministrazione  competente  per  materia,  ai   sensi
          dell'art. 10, comma 3, del testo unico  delle  disposizioni
          sulla  promulgazione  delle  leggi,   sull'emanazione   dei
          decreti   del   Presidente   della   Repubblica   e   sulle
          pubblicazioni   ufficiali   della   Repubblica    italiana,
          approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985,  n.  1092,  al  solo
          fine di facilitare la lettura delle disposizioni  di  legge
          alle quali e'  operato  il  rinvio.  Restano  invariati  il
          valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. 
          Note alle premesse: 
              -  La  legge  11  dicembre  2012,  n.   220,   recante:
          "Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici" e'
          pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 17  dicembre  2012,  n.
          293. 
              -  Si  riporta  il   testo   dell'art.   71-bis   delle
          disposizioni  per  l'attuazione   del   codice   civile   e
          disposizioni transitorie: 
              «Art.  71-bis.  -  Possono   svolgere   l'incarico   di
          amministratore di condominio coloro: 
                a) che hanno il godimento dei diritti civili; 
                b) che non sono stati condannati per  delitti  contro
          la  pubblica   amministrazione,   l'amministrazione   della
          giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro
          delitto non colposo per il quale la legge commina  la  pena
          della reclusione non inferiore, nel minimo, a due  anni  e,
          nel massimo, a cinque anni; 
                c)  che  non  sono  stati  sottoposti  a  misure   di
          prevenzione  divenute  definitive,  salvo   che   non   sia
          intervenuta la riabilitazione; 
                d) che non sono interdetti o inabilitati; 
                e) il cui nome non risulta annotato  nell'elenco  dei
          protesti cambiari; 
                f)  che  hanno  conseguito  il  diploma   di   scuola
          secondaria di secondo grado; 
                g) che  hanno  frequentato  un  corso  di  formazione
          iniziale e svolgono attivita' di  formazione  periodica  in
          materia di amministrazione condominiale. 
              I requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo comma
          non sono necessari qualora  l'amministratore  sia  nominato
          tra i condomini dello stabile. 
              Possono  svolgere  l'incarico  di   amministratore   di
          condominio anche societa' di cui al titolo V  del  libro  V
          del  codice.  In  tal  caso,  i  requisiti  devono   essere
          posseduti  dai  soci  illimitatamente  responsabili,  dagli
          amministratori e dai dipendenti incaricati di  svolgere  le
          funzioni di amministrazione dei  condominii  a  favore  dei
          quali la societa' presta i servizi. 
              La perdita dei requisiti di cui alle  lettere  a),  b),
          c), d)  ed  e)  del  primo  comma  comporta  la  cessazione
          dall'incarico. In tale  evenienza  ciascun  condomino  puo'
          convocare senza formalita' l'assemblea per  la  nomina  del
          nuovo amministratore. 
              A quanti hanno svolto attivita' di  amministrazione  di
          condominio per almeno  un  anno,  nell'arco  dei  tre  anni
          precedenti alla data di entrata in  vigore  della  presente
          disposizione, e' consentito lo  svolgimento  dell'attivita'
          di amministratore anche in mancanza dei  requisiti  di  cui
          alle lettere f) e g) del primo comma. Resta salvo l'obbligo
          di formazione periodica.». 
              - Si riporta il testo del comma 9, lettera a) dell'art.
          1 del decreto-legge 23 dicembre 2013,  n.  145  (Interventi
          urgenti di avvio del piano "Destinazione  Italia",  per  il
          contenimento  delle  tariffe  elettriche  e  del  gas,  per
          l'internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione
          delle imprese, nonche' misure per la realizzazione di opere
          pubbliche ed EXPO 2015): 
              «Art.  1.(Disposizioni  per  la  riduzione  dei   costi
          gravanti  sulle  tariffe  elettriche,  per  gli   indirizzi
          strategici   dell'energia   geotermica,   in   materia   di
          certificazione energetica degli edifici e di condominio,  e
          per  lo  sviluppo   di   tecnologie   di   maggior   tutela
          ambientale). (In vigore dal 22 febbraio 2014) - (Omissis). 
              9. La riforma della  disciplina  del  condominio  negli
          edifici, di cui alla legge 11 dicembre  2012,  n.  220,  e'
          cosi' integrata: 
                a) con  Regolamento  del  Ministro  della  giustizia,
          emanato ai sensi dell'art. 17,  comma  3,  della  legge  23
          agosto 1988, n. 400, sono determinati i requisiti necessari
          per   esercitare   l'attivita'    di    formazione    degli
          amministratori di condominio nonche' i criteri, i contenuti
          e le modalita' di svolgimento dei  corsi  della  formazione
          iniziale  e  periodica  prevista  dall'art.  71-bis,  primo
          comma, lettera g), delle disposizioni per l'attuazione  del
          codice civile, per come modificato dalla legge 11  dicembre
          2012, n. 220; 
                (Omissis).». 
              - Si riporta il testo del comma 3  dell'art.  17  della
          legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita'  di
          Governo e ordinamento della Presidenza  del  Consiglio  dei
          ministri): 
              «Art. 17. (Regolamenti) - (Omissis). 
              3. Con decreto  ministeriale  possono  essere  adottati
          regolamenti nelle materie di competenza del Ministro  o  di
          autorita'  sottordinate  al  Ministro,  quando   la   legge
          espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
          materie di competenza  di  piu'  Ministri,  possono  essere
          adottati con decreti interministeriali, ferma  restando  la
          necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.
          I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
          dettare norme contrarie a quelle  dei  regolamenti  emanati
          dal Governo. Essi debbono essere comunicati  al  Presidente
          del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione.». 
 
 
                               Art. 2 
 
 
           Finalita' della formazione e dell'aggiornamento 
 
  1. Le attivita' di formazione ed aggiornamento devono perseguire  i
seguenti obiettivi: 
    a) migliorare e perfezionare la competenza tecnica, scientifica e
giuridica in materia di amministrazione condominiale e  di  sicurezza
degli edifici; 
    b) promuovere il piu' possibile l'aggiornamento delle  competenze
appena    indicate    in    ragione    dell'evoluzione     normativa,
giurisprudenziale, scientifica e dell'innovazione tecnologica; 
    c) accrescere lo studio  e  l'approfondimento  individuale  quali
presupposti per un esercizio professionale di qualita'. 
 
 
 
                               Art. 3 
 
 
                       Requisiti dei formatori 
 
  1. I formatori devono  provare  al  responsabile  scientifico,  con
apposita  documentazione,  il  possesso  dei  seguenti  requisiti  di
onorabilita' e professionalita': 
    a) il godimento dei diritti civili; 
    b) di non essere stati condannati per delitti contro la  pubblica
amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica,
il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per  il  quale  la
legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel  minimo,  a
due anni, e, nel massimo, a cinque anni; 
    c) di  non  essere  stati  sottoposti  a  misure  di  prevenzione
divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione; 
    d) di non essere interdetti o inabilitati; 
    e) di aver  maturato  una  specifica  competenza  in  materia  di
amministrazione condominiale o di sicurezza degli edifici e  di  aver
conseguito alternativamente uno dei  seguenti  titoli:  laurea  anche
triennale; abilitazione alla libera professione; docenza  in  materie
giuridiche, tecniche ed economiche  presso  universita',  istituti  e
scuole pubbliche o private riconosciute. Possono  svolgere  attivita'
di formazione ed aggiornamento anche: i docenti che abbiano elaborato
almeno due pubblicazioni in materia  di  diritto  condominiale  o  di
sicurezza   degli   edifici,   dotate   di   codice    identificativo
internazionale (ISBN) ai  sensi  dell'articolo  1,  lettera  t),  del
decreto ministeriale 7 giugno 2012, n.  76;  coloro  che  hanno  gia'
svolto attivita' di formazione in materia di diritto  condominiale  o
di sicurezza degli edifici in corsi della durata  di  almeno  40  ore
ciascuno, per almeno sei anni consecutivi prima della data di entrata
in vigore del presente regolamento. 
 
          Note all'art. 3: 
              - Si riporta il testo della lettera t) dell'art. 1  del
          decreto ministeriale 7  giugno  2012,  n.  76  (Regolamento
          recante  criteri  e  parametri  per  la   valutazione   dei
          candidati  ai  fini   dell'attribuzione   dell'abilitazione
          scientifica nazionale  per  l'accesso  alla  prima  e  alla
          seconda fascia  dei  professori  universitari,  nonche'  le
          modalita'  di   accertamento   della   qualificazione   dei
          Commissari, ai sensi dell'art. 16, comma 3, lettere a),  b)
          e c) della legge 30 dicembre 2010, n. 240, e degli articoli
          4 e 6, commi 4  e  5,  del  decreto  del  Presidente  della
          Repubblica 14 settembre 2011, n. 222): 
              «Art. 1.  (Definizioni)  -  1.  Ai  fini  del  presente
          decreto, si intende: 
                a) - s) (Omissis); 
                t) per ISBN: l'International  Standard  Book  Number,
          ossia  il  codice  internazionale  di  identificazione   da
          applicarsi  a  qualsiasi   pubblicazione   monografica,   a
          prescindere dal formato e dall'edizione,  assegnato  ad  un
          richiedente da un'agenzia di registrazione ISBN, secondo le
          disposizioni contenute nella norma ISO 2108:2005,  adottata
          in Italia dall'UNI nel 2007 come norma UNI ISO 2108.». 
 
                               Art. 4 
 
 
                      Responsabile scientifico 
 
  1. La funzione di responsabile scientifico puo' essere svolta da un
docente in materie giuridiche,  tecniche  o  economiche  (ricercatore
universitario a tempo determinato o a tempo indeterminato, professore
di prima o di seconda fascia, docente di scuole secondarie di secondo
grado), un avvocato o  un  magistrato,  un  professionista  dell'area
tecnica. I soggetti appena individuati, che possono anche  essere  in
trattamento di quiescenza, devono essere in possesso dei requisiti di
onorabilita' e professionalita' di cui all'articolo  3  del  presente
regolamento. 
  2. Il responsabile scientifico verifica il possesso  dei  requisiti
di onorabilita' e professionalita' dei  formatori  tramite  riscontro
documentale,  e  verifica  il  rispetto  dei  contenuti  di  cui   al
successivo  articolo  5,  comma  3,  del  presente  regolamento,   le
modalita' di partecipazione degli iscritti  e  di  rilevamento  delle
presenze, anche in caso di svolgimento dei corsi in  via  telematica.
Il responsabile scientifico attesta il superamento con profitto di un
esame finale sui contenuti del corso di formazione e di aggiornamento
seguito dai partecipanti. 
 
 
 
                               Art. 5 
 
 
        Svolgimento e contenuti dell'attivita' di formazione 
                         e di aggiornamento 
 
  1. Il corso di formazione iniziale si svolge secondo  un  programma
didattico predisposto dal responsabile scientifico in base  a  quanto
specificato al comma 3 del presente articolo. Il corso di  formazione
iniziale ha una durata di almeno 72 ore e si articola,  nella  misura
di un terzo della sua durata effettiva, secondo moduli che  prevedono
esercitazioni pratiche. 
  2. Gli  obblighi  formativi  di  aggiornamento  hanno  una  cadenza
annuale. Il corso di aggiornamento ha una durata di almeno 15  ore  e
riguarda elementi in  materia  di  amministrazione  condominiale,  in
relazione  all'evoluzione   normativa,   giurisprudenziale   e   alla
risoluzione di casi teorico-pratici. 
  3. I corsi di  formazione  e  di  aggiornamento  contengono  moduli
didattici attinenti  le  materie  di  interesse  dell'amministratore,
quali: 
    a) l'amministrazione condominiale, con  particolare  riguardo  ai
compiti ed ai poteri dell'amministratore; 
    b) la  sicurezza  degli  edifici,  con  particolare  riguardo  ai
requisiti di staticita' e di  risparmio  energetico,  ai  sistemi  di
riscaldamento e di condizionamento, agli impianti  idrici,  elettrici
ed agli ascensori e montacarichi, alla  verifica  della  manutenzione
delle parti comuni degli edifici ed alla prevenzione incendi; 
    c)  le  problematiche  in  tema  di  spazi  comuni,   regolamenti
condominiali,  ripartizione  dei  costi  in  relazione  alle  tabelle
millesimali; 
    d) i diritti reali, con particolare riguardo al condominio  degli
edifici ed alla proprieta' edilizia; 
    e)  la  normativa  urbanistica,  con  particolare   riguardo   ai
regolamenti  edilizi,   alla   legislazione   speciale   delle   zone
territoriali di interesse per l'esercizio della professione  ed  alle
disposizioni sulle barriere architettoniche; 
    f) i contratti, in particolare quello d'appalto ed  il  contratto
di lavoro subordinato; 
    g) le tecniche di risoluzione dei conflitti; 
    h) l'utilizzo degli strumenti informatici; 
    i) la contabilita'. 
  4. L'inizio di  ciascun  corso,  le  modalita'  di  svolgimento,  i
nominativi  dei  formatori  e  dei  responsabili   scientifici   sono
comunicati al Ministero della giustizia non oltre la data  di  inizio
del  corso,  tramite  posta  certificata,  all'indirizzo   di   posta
elettronica  che  verra'  tempestivamente  indicato  sul   sito   del
Ministero della giustizia. 
  5. Il corso di formazione e di  aggiornamento  puo'  essere  svolto
anche in via telematica, salvo l'esame finale, che  si  svolge  nella
sede individuata dal responsabile scientifico. 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
    Roma, 13 agosto 2014 
 
                                                 Il Ministro: Orlando 
 
Visto, il Guardasigilli: Orlando 

Registrato alla Corte dei conti il 16 settembre 2014 
Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia  e  affari  esteri,
reg.ne - prev. n. 2489 
 
 

 

Letto 3501 volte Ultima modifica il Sabato, 20 Dicembre 2014 01:25