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Domenica, 23 Novembre 2014 15:46

Sanzioni disciplinari

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Al fine di rendere trasparente l'operato degli aderenti e della stessa Associazione si citano le norme statutarie previste in merito alla sanzioni disciplinari.

Di seguito, ad integrazione delle norme iscritte nel Codice Deontologico, sono elencate le sanzioni disciplinari a carico del Soci di qualsiasi ordine e grado previste dallo Statuto:

Art. 51: VIOLAZIONI COMMESSE DAGLI ASSOCIATI, TEMPI PER L’EFFETTIVO GIUDIZIO
Gli Associati, a prescindere dal ruolo e carica ricoperta nell’Associazione, che sono colpevoli della violazione del presente Statuto, del Regolamento di Attuazione dello Statuto, e del Codice Deontologico o che, comunque, si rendono colpevoli di condotte non conformi al decoro e alla dignità della professionale sono sottoposti a procedimento disciplinare che possiede natura di arbitrato ai sensi dell’ex art. 806 del Codice di Procedura Civile. E’ competente al giudizio il Collegio Regionale dei Probiviri avente giurisdizione sulla sede provinciale del Socio. Le delibere del Collegio Regionale dei Probiviri possono essere impugnate davanti il Collegio Nazionale dei Probiviri in secondo ed ultimo grado di giudizio. E’ esercitato dal Consiglio Nazionale dei Probiviri in grado unico il giudizio nei confronti degli Associati che rivestono le seguenti cariche: membri del Collegio Nazionale o Regionale dei Probiviri, Presidente Nazionale, Presidenti Onorari, Soci Fondatori, Vice Presidente Nazionale (Vicario), Vice Presidenti Nazionali, Tesoriere  Nazionale, Revisori dei Conti Nazionali, Revisori dei Conti Regionali e, più in generale, per tutte le cariche dirigenziali associative. I procedimenti disciplinari possono essere istanziati d’ufficio, su richiesta degli Associati e, in particolare, dall’utenza (es. proprietario o conduttore di unità amministrate da un amministratore di condominio iscritto e/o Socio, a prescindere dalla carica ricoperta da quest’ultimo nell’Associazione).
Art. 52 SANZIONI DISCIPLINARI
Le sanzioni sono da applicarsi da caso a caso e comprendono:

1. Richiamo scritto;
2. La sospensione dall’iscrizione all’Associazione per un tempo non inferiore a giorni quindici;
3. L’espulsione a vita dall’associazione;
L’espulsione è proposta dal Collegio Nazionale al Presidente Nazionale, salvo quanto espresso al comma B del presente articolo.
Al fine di garantire l’utenza (es. proprietario o conduttore di unità amministrate da un amministratore di condominio iscritto e/o Socio, a prescindere dalla carica ricoperta da quest’ultimo nell’Associazione) sono determinati da Statuto i seguenti provvedimenti non alterabili dal Regolamento di Attuazione dello Statuto:

A) La sospensione di giorni trenta si commina d’ufficio in seguito al recapito di due richiami scritti ricevuti dal Socio negli ultimi tre anni dalla prima sospensione;
B) L’espulsione a vita del Socio si applica d’ufficio in seguito alla notifica di due sospensioni di durata complessivamente superiore o uguale a giorni sessanta e comminate negli ultimi cinque anni dalla prima;
Letto 35963 volte Ultima modifica il Domenica, 23 Novembre 2014 16:07
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